La Via Sacra dei Longobardi e gli Itinerari sul Gargano
Il Gargano è sempre stata una meta di grandi pellegrinaggi; già in passato i pellegrini arrivavano da tutto il mondo per visitare i santuari sacri, seguendo un lungo tragitto tracciato nei secoli, la ben nota “Via Sacra dei Longobardi” che collegava Benevento al famoso Santuario di San Michele. La strada è costellata ad intervalli regolari da una serie di santuari, ossia Santa Maria di Stignano e di San Matteo, la suggestiva Grotta di San Michele a Monte Sant’Angelo, il santuario di San Leonardo di Siponto a Manfredonia e quello dell’Incoronata a Foggia.
Dopo aver visitato e scelto dove dormire a San Giovanni Rotondo, dove visse e morì San Pio, il famoso Santo con le stimmate, potrete intraprendere questo meraviglioso viaggio alla scoperta dei luoghi sacri del Gargano.
Attraverso questo lungo itinerario gli antichi longobardi eressero diverse chiese, ospizi, monasteri, cappelle votive e posti di guardia, ma anche pozzi e grandiose abbazie, come ad esempio quella di San Marco in Lamis e quella San Leonardo di Siponto. Altre stazioni nel tempo divennero stupende città ricche di spiritualità come San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e Monte Sant’Angelo. Questo tortuoso percorso, allacciandosi alla Via Appia e attraversando l’Irpinia conduceva i pellegrini nel Tavoliere.
Fra i punti di sosta fondamentali lungo tutto il cammino vi era l’abbazia di San Giovanni Rotondo e quella di San Marco, ma anche il Santuario di San Matteo situato nella grande valle che dominava il varco di Monte Celano. Ancora oggi sono ben visibili le tracce di questa via sacra e del passaggio dei pellegrini; la via è percorribile, come si faceva anni fa, alla scoperta dei vari santuari e della salvezza dell’anima.
Le chiese di San Giovanni Rotondo
Un itinerario spirituale molto interessante, quando si soggiorna in delle camere a San Giovanni Rotondo, è un percorso alla scoperta delle chiese di San Giovanni Rotondo, che raccontano una storia ricca di spiritualità e sacralità.
Il cammino inizia dalla Chiesa di San Giovanni Battista detta anche Rotonda. Fu costruita in epoca romana, come tempio pagano per il dio Giano. Nel 996 venne consacrata San Giovanni Battista e, per via della sua forma rotonda, diede il nome alla cittadina che venne denominata Sancti Joannis Rotundi, ossia San Giovanni Rotondo. All’ interno della struttura, situata in piazza del Carmine, si trovano alcuni affreschi pregiati e ricchissimi realizzati nel medioevo.
Troviamo poi la Chiesa di Santa Caterina, situata in via Santa Caterina, costruita tra il 1086-1097 dove viene seguito il culto di Santa Lucia. A seguire scopriamo la Chiesa di Sant’Antonio Onofrio eretta per volere del sovrano Federico II di Svevia nel 1231 e costituita da elementi di epoche storiche differenti, conserva affreschi d’epoca medievale; all’ interno si venera la Vergine del Monte Carmelo.
La Chiesa di San Donato fu eretta nel 1292 dai Germani, una ricca famiglia che abitava nei pressi del tempio. La sua volta conserva preziosi affreschi che ritraggono episodi della vita della Madonna.
Quella di San Lorenzo (detta anche Chiesa Matrice) è invece la chiesa maggiore della città, fu costruita nel XIII secolo, accanto alla porta Maggiore delle mura fortificate del Castello di San Giovanni Rotondo. Sul portale d’ingresso si può ammirare una scultura che rappresenta San Michele Arcangelo, come segno di devozione per aver salvato San Giovanni Rotondo dalla peste che colpì tutto il Gargano nel 1656.
Edificata nel 1304 la Chiesa di San Giacomo in Corso Regina Margherita, divenne più volte, in particolari casi di emergenza, la sede del Consiglio e del tribunale comunale, in particolare nel 1860, in seguito alla reazione borbonica.
La Chiesa della Madonna di Loreto fu costruita da pellegrini marchigiani fra il 1440 ed il 1450 e riproduce nelle dimensioni la Sacra Casa di Nazareth dove Gesù venne alla luce. A seguire troviamo la Chiesa di Sant’Orsola realizzata nel 1596, grazie a Don Giovanni Verna, che donò il terreno per la sua edificazione. All’ interno presenta uno stile barocco e rococò, con cornici e fregi in oro bianco ed argento. Dal 1650 è sede della famosissima Arciconfraternita dei morti.
In Piazza Beata M. De Mattias si trova invece la Chiesa della Maddalena, in stile barocco e rococò preserva dipinti e tele di grande valore. Risale al 1640 la Chiesa di San Nicola dove ha la sua sede la Congregazione dei Sette Dolori e dove si trova un particolare portale che ripercorre, con fregi in rame, la vita di San Nicola.
La Chiesa di San Giuseppe Artigiano fu inaugurata nel 1965 e preserva un mosaico che raffigura il Cristo Redentore. Infine terminiamo questo viaggio con la Chiesa Maggiore di Santa Maria delle Grazie costruita alla destra dell’antica chiesa e consacrata nel 1959. La chiesa presenta tre navate, in quella centrale, si trova l’altare maggiore con il mosaico della Madonna delle Grazie, mentre nelle navate laterali sono custodite vetrate e preziosi affreschi.
La Via Crucis
Dopo aver visitato il Santuario Padre Pio i pellegrini possono percorrere la Via Crucis di San Giovanni Rotondo che sale lungo le pendici del monte Castellano. La prima Via Crucis fu costruita nel 1939 lungo il viale dei Cappuccini; il 25 maggio 1968 però i Frati Cappuccini scelsero di realizzare una nuova Via Crucis inaugurata nel 1971.
Lungo tutto il percorso sono state posizionate 14 stazioni in bronzo realizzate dal famoso scultore Francesco Messina, il più suggestivo è il quinto pannello che rappresenta Padre Pio che assiste Cristo aiutandolo a sollevare la Croce. Lungo il Viale della Madonna, una lunga scalinata con 152 gradini, si trovano le altre opere in bronzo che risaltano nella bellezza del paesaggio, con il verde intenso della pineta, il rosso acceso della roccia del Gargano, il cielo limpido e la pianura Dauna. I tornanti del percorso si intersecano con l’ampia scalinata diverse volte, volgendo lo sguardo verso il piazzale della Risurrezione, dove si trova la scultura del Gesù risorto.

